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DA TASSA A TARIFFA RIFIUTI

Da tassa a tariffa rifiuti | Utenze domestiche | Utenze non domestiche

Il D. Lgs. 22/1997 - cosiddetto Decreto Ronchi - ha previsto per tutti i Comuni, secondo tempistiche diverse, il passaggio dalla “vecchia” tassa rifiuti solidi urbani (TARSU) alla “nuova” Tariffa Rifiuti (TIA).
Negli ultimi anni, le leggi finanziarie 2007 e 2008 ed il D.L. 208/2008, hanno però di fatto “congelato” la possibilità di passaggio a tariffa per tutti i Comuni ancora in regime di Tassa. Soltanto con la conversione in legge n. 13 del 27/02/2009 del D.L. 208/2008 è stata data la possibilità, ai Comuni con volontà di passaggio a tariffa, di effettuare la modifica del regime di prelievo ai sensi delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti.
Le finalità principali del nuovo sistema impositivo possono essere così riassunte:

  • garantire a tutte le utenze una tariffa non più legata unicamente alla superficie dell’immobile (TARSU) ma anche all’effettiva produzione di rifiuti (a parità di metri quadri, dunque, una famiglia di due persone paga di meno rispetto ad una composta da quattro persone, cosa che il vecchio modello contributivo non permetteva).
  • costituire un incentivo allo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti riciclabili, perchè più alta è la quantità di rifiuti inviata al recupero, più si abbassa il costo complessivo del servizio per l'intera città (concetto del “più inquino più pago”);
  • garantire la copertura totale dei costi di igiene ambientale.

COS'E' LA TARIFFA IGIENE AMBIENTALE (TIA)?

La TIA,  dovuta da chiunque, a qualsiasi titolo, occupi o conduca locali o aree scoperte oppure detenga locali a disposizione allacciati anche ad un solo servizio pubblico (gas, acqua o energia elettrica), prevede due grandi categorie di utenze: le UTENZE DOMESTICHE (privati cittadini) e le UTENZE NON DOMESTICHE (locali per uffici o attività commerciali e d'impresa) e si compone di:

  • parte fissa: determinata in base alle componenti essenziali del costo del servizio di igiene  ambientale (investimenti, ammortamenti, personale) e legata alla superficie degli immobili;
  • parte variabile: rapportata alle quantità di rifiuti raccolti, al servizio fornito, all’entità dei costi di gestione e legata alla reale produzione di rifiuti;

le due voci sono evidenziate separatamente nella bolletta.

Accedi al servizio di consultazione online delle bollette TIA >>

 

 

 

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