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Consigli utili per il compostaggio domestico

Il compostaggio domestico

Per attuare correttamente il compostaggio domestico ed ottenere un prodotto di buona qualità è necessario tenere presente alcune condizioni generali. I suggerimenti riportanti di seguito non possono, né vogliono essere esaustivi, ma hanno l'obiettivo di fornire alcune indicazioni di massima per condurre il compostaggio in modo soddisfacente.

  • il materiale che concorre alla formazione del cumulo deve essere idoneo al compostaggio. Evitare, quindi, il conferimento di rifiuti non biodegradabili. La cosiddetta "frazione verde" (rifiuti provenienti dall'orto o giardino) e gli scarti da cucina sono prodotti in linea di massima ottimali. E' bene, in ogni caso, intervallare rifiuti più pesanti ed umidi (es. scarti da cucina, sfalci d'erba ecc...) a materiali più leggeri, che fungono da strutturante e permettono l'aerazione della massa (es. foglie e rami secchi, ecc...). Inserire in minima quantità aghi di pino o legno di conifere in genere, in quanto sono compostabili in cicli di tempo lunghissimi e rischiano di rallentarne il processo. Preferire scarti di origine vegetale a quelli di origine animale (carne cruda o cotta, ossa ecc...), che rallentano e rendono più difficile il processo, aumentando il rischio di insorgenza di cattivi odori (la carne, inoltre, attira gli animali).
  • l'ambiente che circonda il materiale deve essere favorevole. Il materiale in decomposizione non dovrebbe essere esposto a fonti dirette di luce e calore (sole) d'estate, mentre d'inverno preferibilmente sì. E' consigliabile individuare un luogo riparato dalle intemperie (es. sotto le fronde di un albero) e accessibile comodamente con attrezzi da giardino. E' opportuno rivoltare la massa di tanto in tanto, per favorire il processo di degradazione. Anche l’umidità ha la sua importanza e per verificarla in modo empirico è sufficiente "strizzare" con la mano il materiale posto a maturazione: se il palmo rimane lievemente inumidito, il tasso di umidità è corretto.
  • i microrganismi: all'interno del cumulo, della fossa o della compostiera è indispensabile riprodurre un ambiente favorevole all'azione dei microrganismi responsabili del processo di compostaggio. E' pertanto normale ed opportuno rilevare nel materiale in decomposizione lieviti, muffe, funghi e piccoli lombrichi, che dimostrano il corretto stato di maturazione del cumulo. L'eventuale presenza di insetti è, al contrario, sintomo di una cattiva conduzione del materiale.

Informazioni più dettagliate ed esaustive possono essere reperite durante i corsi di compostaggio organizzati da ACEA o tramite il materiale informativo disponibile.

composter

 

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